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Pubblicazione decreto "sbloccacantieri"

  • 19 aprile 2019 @ 12:19

Il decreto , n. 32 "Sbloccacantieri" -  Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali - è stato pubblicato il 18 aprile 2019.

Si richiama l'attenzione sull'art.3  "Disposizioni in materia di semplificazione della disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche".

Facendo un ragionamento di carattere generale, i controlli sui progetti per il rilascio delle autorizzazioni sismiche vanno nella direzione della tutela della collettività. I professionisti non sono mai stati contrari all'obbligo di autorizzazione preventiva da parte degli Uffici Regionali preposti.

Difatti sappiamo bene che svolgiamo un ruolo a cui è associata una grande responsabilità, ed il potersi rapportare in fase di istruttoria con i funzionari addetti al rilascio delle autorizzazioni è stato nel corso degli anni motivo di produttivo confronto professionale per ognuno dei professionisti operanti nel settore delle strutture.

Ma non ci si può esimere dal contestualizzare la nostra professione in questo preciso momento storico. Difatti, non sfugge a nessuno che i tempi di rilascio delle autorizzazioni sismiche dei privati cittadini della Città Metropolitana di Reggio Calabria, da parte degli Uffici Regionali preposti, superano un anno di attesa. Queste tempistiche non hanno fatto altro che aumentare la percezione della crisi nell'edilizia, con le conseguenze che tutti abbiamo potuto constatare.

Il fatto che le disposizioni in materia di semplificazione della disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche siano state approvate nel Consiglio dei Ministri svoltosi a Reggio Calabria il 18 aprile 2019 parrebbe simbolico. 

Entrando nello specifico dell'art.3, è chiaro che viene chiesto ai professionisti una maggiore assunzione di responsabiltà, sia legata all'individuazione delle nuove costruzioni che si discostano dalle usuali tipologie o che per la loro particolare complessità strutturale richiedano più articolate calcolazioni e verifiche e sia per l'assenza di istruttoria degli interventi di “minore rilevanza” nei riguardi della pubblica incolumità. 

Viene posta l'attenzione anche sugli interventi che, per loro caratteristiche intrinseche e per destinazione d’uso, non costituiscono pericolo per la pubblica incolumità. Infatti il MIT dovrà d'intesa con la Conferenza Unificata definire le linee guida per l’individuazione, dal punto di vista strutturale, degli interventi, nonché delle varianti di carattere non sostanziale per le quali non occorre il preavviso di cui all’articolo 93. Nelle more dell’emanazione delle linee guida, le regioni possono comunque dotarsi di specifiche elencazioni o confermare le disposizioni vigenti.

Al link che segue è possibile scaricare il testo del Decreto.

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