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Principi di idrogeologia applicata 12 e 14 gennaio 2021 corso on line

  • 08 gennaio 2021 @ 10:47

Il corso è finalizzato alla definizione del modello idrogeologico, attraverso lo studio degli acquiferi con particolare
rifermento a quelli superficiali. Dopo un breve richiamo ai concetti base dell’Idrogeologia e sulla migrazione degli inquinanti
in falda, sono trattati aspetti operativi relativi al rilevamento idrogeologico, al censimento dei pozzi, alla misura dei livelli
piezometrici, e alla costruzione delle carte iso-piezometriche. Sono quindi esposti i criteri di lettura delle carte idrogeologiche
per l’interpretazione e l’analisi della superficie piezometria, la determinazione dello schema di circolazione idrica sotterranea,
e la definizione degli elementi essenziali dell’acquifero. Dall’esame dell’andamento della superficie piezometrica, viene
illustrato come valutare qualitativamente i parametri idrodinamici caratteristici dell’acquifero (es. gradiente idraulico,
trasmissività, coefficiente d’immagazzinamento, permeabilità). Infine, sono descritte le modalità di ricostruzione della
superficie piezometrica di acquiferi confinati (in pressione) ed esemplificato lo studio combinato di un acquifero multistrato.
Nel corso vengono richiamati alcuni principi di idrogeologia quantitativa, con cenni sui metodi rigorosi di calcolo dei
parametri idrodinamici caratteristici dell’acquifero attraverso prove di portata/pozzo, e sulla stima speditiva dei parametri (in
assenza di prove di portata/pozzo), attraverso formule di calcolo empiriche per la caratterizzazione di un acquifero a media
scala. Sono previste esercitazioni pratiche sugli argomenti trattati: es. costruzione di una carta piezometrica; individuazione e
tracciamento degli elementi essenziali dell’acquifero (direzioni preferenziali di flusso e spartiacque sotterranei);
individuazione delle zone di ricarica e drenaggio della falda; calcolo del gradiente idraulico dalla carta iso-piezometrica;
valutazione qualitativa dei parametri idrodinamici dell’acquifero (trasmissività e permeabilità); stima delle portate della falda
dalla carta iso-piezometrica (metodo dei settori); valutazione quantitativa della trasmissività e del coefficiente di
immagazzinamento di un acquifero (da prove di portata); stima quantitativa (speditiva) di trasmissività, permeabilità,
coefficiente di immagazzinamento in mancanza di prove di pozzo (metodi empirici).
Il corso si rivolge anche ai neolaureati in Scienze geologiche, non ancora iscritti all’ordine, per consentire loro di
perfezionare la propria formazione prima di entrare nel mondo del lavoro.

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