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NOTA STAMPA ORDINI INGEGNERI DELLA CALABRIA

Gli Ordini provinciali degli Ingegneri, unitamente a tutti gli ordini provinciali degli Architetti della Calabria, all’Ordine Regionale dei Geologi e all’Associazione A.N.C.E. Calabria hanno partecipato in data 27 marzo 2018 presso la Regione Calabria ad un incontro inerente il sistema informativo per l’analisi strutturale ed il monitoraggio degli interventi in Calabria (SISMI.CA). La discussione, per gli Ordini degli Ingegneri, è servita ad avviare una nuova fase di confronto, atteso che le proposte da analizzare sono state inviate a tutti soltanto nel pomeriggio ad incontro concluso. Occorre rilevare, inoltre, che ancora ad oggi i documenti trasmessi non recepiscono quanto licenziato dal tavolo tecnico nel mese di gennaio pur avendo riscontrato una generale volontà di addivenire ad un testo che sia il più possibile condiviso da tutti gli attori. E' comprensibile, quindi, che questa fase interlocutoria ha creato non poche tensioni nei vari Ordini Professionali, e per tale motivo alcuni di essi hanno anche indetto un’assemblea al fine di raccogliere le proposte che saranno presentate durante lo svolgimento della stessa. In ogni caso, per dovere di verità, è d' obbligo, chiarire che la Regione ha chiesto a tutti gli Ordini Professionali presenti al tavolo la trasmissione di proprie valutazioni tecniche inerenti il documento trasmesso, e proprio per questo motivo gli Ordini degli Ingegneri hanno deciso che fosse corretto perseguire la linea del confronto decisa da tutti in maniera convinta. Per capire la problematica è necessario chiarire che la situazione normativa attuale è definita dalla Legge Regionale 37/2015 e dal Regolamento Regionale 15/2017, oltre che da quanto richiesto al progettista strutturale dalla piattaforma SISMI.CA. Orbene è stato sempre ribadito dagli Ordini Professionali che la Legge, il Regolamento e la piattaforma debbano essere rivisti nella loro interezza, adoperandosi ad apportare delle modifiche sinergiche tali da avere una linea guida comune ed univoca. Attualmente, purtroppo, questo non avviene. Non banale, inoltre, è il passaggio con cui siamo stati chiamati a partecipare alla modifica normativa sulla Legge Regionale per recepire poi in maniera coordinate le novità da introdurre, nel Regolamento prima e nella piattaforma SISMI.CA poi, che ne rappresenta lo strumento operativo. Si fa presente, inoltre, che venerdì 13 p.v., per come tra l’altro confermato da tutti gli Ordini Professionali presenti al tavolo il 27 marzo, sarà istituito presso la Regione Calabria un apposito tavolo tecnico. Contestualmente sarà acquisita da parte degli Ordini Professionali degli Ingegneri la metodologia operativa, al fine di fissare un incontro nella settimana successiva, a cui parteciperanno soltanto i delegati del tavolo tecnico unitamente ai migliori tecnici strutturisti di tutta la Regione provenienti dai vari Ordini. Nel corso di quest’incontro congiunto, da svolgersi “a porte chiuse” alla presenza dei migliori esperti del settore, sarà analizzata la situazione attuale e stilata una proposta che tenga conto delle esigenze di sicurezza sismica che, a parere degli Ingegneri Calabresi, rappresenterà l’unico punto di partenza possibile delle discussioni del tavolo tecnico da costituirsi venerdì 13 p.v. e rispetto al quale non saranno mediate posizioni che arrecheranno ulteriore danno alla già nostra debole economia. D’altronde, qualora le istanze proposte non dovessero venire accolte, sarà necessario prendere atto che il percorso concertativo di carattere istituzionale non avrà dato i frutti sperati e in tal momento sarà necessario assumere le azioni che si riterranno più utili. E’ appena il caso di ricordare, non volendo fare strumentalizzazioni sulle problematiche che vengono vissute quotidianamente dai tecnici e dalla collettività in generale, che il vero obiettivo da perseguire è quello di contribuire alla salvaguardia della vita umana e del patrimonio artistico e naturale che la nostra amata Regione offre, da attuarsi con il nostro apporto qualificato, andando anche oltre a quelle che possono essere le rivendicazioni di tutela professionale e della committenza.